Giornata internazionale contro la violenza sulle donne 2025 – Flash mob

 

 

“Uscire dal loop”

Nell’ambito dell’insegnamento trasversale di Educazione Civica le classi IV H e IV L dell’Istituto Tecnico Tecnologico ‘Enea Mattei’ di Sondrio hanno elaborato e realizzato un progetto finalizzato alla promozione del rispetto dei diritti umani e dell’uguaglianza di genere.

Il progetto ha l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sulla violenza di genere, promuovendo consapevolezza, rispetto e affettività sana. Mira inoltre a favorire la collaborazione tra scuola e territorio e a realizzare un prodotto comunicativo efficace contro ogni forma di violenza sulle donne.

Fasi operative

Il progetto si è sviluppato lungo l’intero anno scolastico, articolandosi in diverse fasi:

1. Fase introduttiva – Informazione e contestualizzazione

Durante le attività di Educazione Civica, gli studenti hanno analizzato dati sulla violenza di genere e approfondito temi come gli studi di genere, la disparità nel mondo scientifico, le quote rosa e le discriminazioni, sviluppando spirito critico e consapevolezza.

Il 25 novembre gli studenti hanno partecipato a un evento contro la violenza sulle donne, promosso dalla Rete interistituzionale di Sondrio. Attraverso casi simulati, i ragazzi sono stati coinvolti in un percorso dinamico che ha permesso loro di conoscere da vicino i diversi soggetti della rete, confrontarsi direttamente con gli operatori e porre domande sulle attività di prevenzione, ascolto e supporto alle vittime.

2. Fase di approfondimento – Riflessione e confronto

La classe ha partecipato ad una serie di incontri con esperti ed enti esterni:

– Dott.ssa Minello: delegata per le azioni di Pari Opportunità e Parità di Genere del Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università di Padova:

– Associazione Argonaute: favorisce il benessere della donna come base per il bene di tutta la società, promuovendo pari opportunità, partecipazione attiva, conoscenza e ricerca.

– Prof.ssa Londoni per l’Associazione Argonaute e Prof. Moiser : supporto all’ideazione e allo sviluppo del flash mob.

– Centro antiviolenza ‘Il coraggio di Frida’: promuove la consapevolezza e offre supporto alle donne vittime di violenza.

Gli studenti hanno approfondito le difficoltà vissute dalle vittime, conoscendo i servizi di supporto presenti sul territorio e hanno partecipato a momenti di confronto e riflessione sui pregiudizi e sui modelli culturali che alimentano la disparità di genere.

3. Fase laboratoriale – Produzione di materiali

Lavorando in sinergia, gli studenti hanno elaborato idee costruttive che si sono concretizzate nella progettazione e realizzazione di un flash mob intitolato “Uscire dal loop”, finalizzato a sensibilizzare la cittadinanza sul tema della violenza contro le donne.

Il flash mob racconta le fasi progressive e spesso invisibili del passaggio da una relazione serena e innamorata a una dinamica di prevaricazione e violenza fisica.

L’azione si apre con un gesto affettuoso: un mazzo di fiori, offerto per catturare l’attenzione e la fiducia dell’amata. Poco dopo, il clima cambia: le parole diventano taglienti, i complimenti lasciano spazio al disprezzo. L’uomo comincia a criticare l’aspetto della compagna, il modo in cui si veste, insinuando che nulla di ciò che fa sia mai abbastanza. La violenza verbale si trasforma lentamente in un costante tentativo di minare la sua autostima, svalutando ogni gesto, ogni azione, ogni opinione, fino a farla sentire incapace anche nelle piccole cose quotidiane.

Con il tempo, il conflitto si sposta oltre le mura di casa. L’umiliazione diventa pubblica, le offese vengono pronunciate davanti agli altri, senza più alcun freno. La spirale di violenza culmina poi nell’aggressione fisica: anche un semplice pomeriggio di shopping con le amiche diventa motivo di sospetto e gelosia, trasformandosi in pretesto per scaricare rabbia e frustrazione.

In una delle ultime scene, si mostra con forza come questo ciclo si ripeta: dopo la rabbia, arrivano le scuse, le promesse di cambiamento che svaniscono in breve tempo, lasciando spazio a una nuova esplosione di violenza. Un meccanismo che sembra destinato a non avere mai fine.

Eppure, una via d’uscita esiste. La protagonista, circondata simbolicamente dalle figure delle donne vittime di femminicidio, riesce a guardare in faccia il suo futuro e a riconoscere la trappola in cui si trova. È in quel momento che trova la forza di spezzare la catena, di uscire dal silenzio e di scegliere la vita.

4. Fase conclusiva

Il progetto si è concluso con un evento pubblico presso la Piazza Garibaldi di Sondrio, con la finalità di diffondere il messaggio e dare voce al percorso di crescita e consapevolezza degli studenti.

Le musiche utilizzate durante il progetto sono state interamente curate dagli studenti, che si sono occupati dell’arrangiamento e dell’esecuzione. Due alunni hanno curato le riprese video.

Conclusioni

Attraverso questo progetto, le due classi quarte hanno dimostrato che la lotta contro la violenza sulle donne passa anche dalla voce dei giovani, dalla loro capacità di interrogarsi, di informarsi e di impegnarsi per costruire una società più giusta, equa e libera dalla violenza.