LE RISORSE UMANE

Le “Argonaute” si propongono di lavorare con le donne, per dar forma all’esperienza secondo direzioni in cui si senta possibile la propria autorealizzazione. L’obiettivo è quello di affrontare il rischio – sempre presente - di desertificazione della propria vita, per andare incontro alla responsabilità di ricercare incessantemente il senso dell’abitare della terra e del mondo, nutrendosi di un tessuto relazionale in cui possano avvenire vitali scambi di idee, iniziative, progetti, saperi, desideri, emozioni, pensieri ed esperienze.

ANNO 2007 - 2009

PRESIDENTE:
Anna Maria Scarsi

VICE PRESIDENTE:
Maria Grazia Carrara

SEGRETARIA:
Anna Trombetta

TESORIERE:
Carla Cioccarelli

CONSIGLIO DIRETTIVO:
Anna Maria Scarsi
MariaGrazia Carrara
Maura Cavallero
Carla Cioccarelli
Mariella Londoni
Anna Trombetta
Eugenia Zecca

SOCIE
Anna Maria Scarsi
MariaGrazia Carrara
Carla Cioccarelli
Nadia Braito
Mariella Londoni
Simona Leoni
Antonella Bozzi
Elena Braito
Maura Cavallero
Paola Patriarca
Michela Della Briotta
Andreina Marsetti
Francesca Turcatti
Armida De Dosso Staino
Anna Monteleone
Anna Trombetta
Elena Panizza
Eugenia Zecca
Maria Marchesi
Lorena Pini
Cicci Sillano
Giuseppina Antamati Fapani
Mariangela Cederna
Krasimira Pozharlieva
Annamaria De Rosa
Emiliana Del Gener
Rosaria Pezzini

ANNO 2004 - 2006

PRESIDENTE:
Anna Maria Scarsi

VICE PRESIDENTE:
Maria Grazia Carrara

CONSIGLIO DIRETTIVO:
Nadia Braito
Elena Panizza
Carla Cioccarelli
Elena Braito

SOCIE
Mariella Londoni
Simona Leoni
Antonella Bozzi
Elena Braito
Maura Cavallero
Paola Patriarca
Michela Della Briotta
Andreina Marsetti
Francesca Turcatti
Armida De Dosso Staino
Anna Monteleone
Anna Trombetta
Eugenia Zecca

LE RISORSE ECONOMICHE

L’associazione Argonaute non ha scopo di lucro e ad oggi riesce a portare avanti i propri obiettivi grazie al volontariato delle socie ed ai finanziamenti di enti pubblici impegnati nel sostegno delle donne e delle fasce deboli.

Le quote sociali versate non consentono ad “Argonaute” di mantenersi autonomamente: gran parte delle attività vengono quindi svolte dalle socie al di fuori del normale orario lavorativo e in forma di spontanea e non retribuita collaborazione. I finanziamenti ottenuti da enti pubblici ci hanno per ora consentito di coprire le spese più impegnative sostenute per avviare l’associazione e portare avanti qualche piccolo progetto.